Rogliano
Un gruppo di paesini di mattoni di scisto sparsi in una lussureggiante vallata sotto le cime dentellate color grigio del Monte Poggio costituisce la commune di Rogliano (Ruglianu), a 7 km da Macinaggio, salendo per una serie di tornanti. Si tratta di uno degli insediamenti più antichi e pittoreschi della Corsica. I paesi che lo compongono - Bettolacce, Olivo, Magna, Soprana, Vignale, Sottana e Campiano - sono stati la base dei signori da Mare dal XII al XVI secolo, e le rovine dei loro conventi, torri e castelli sono distribuite tra loro. Tuttavia, il nome del paese, che deriva dal latino Pagus Aurelianus, risale all'era romana, quando Rogliano esercitava il controllo su un commercio fiorente con la costa italiana, mentre i vigneti più vecchi sulla pendice della collina si reputa siano di origine cartaginese.
Il paese più a est, e anche il più grande, Bettolacce, è dominato dalla Tour Franceschi, di proprietà privata, un'enorme torre circolare in condizioni notevoli.
Isolata nella valle, circa 500 m sotto Bettolacce, si trova l'ÉgIise St-Còme-et-St-Damien, una chiesa in rovina risalente al XVI secolo, a cui si accede attraverso un sentiero. Una curiosa torre campanaria rettangolare si erge separata dalla navata, che è la parte più antica della chiesa. Vignale, il paesino sopra Bettolacce, è dominato dalle rovine cadenti del Castello di San Colombano, da dove si ha una magnifica vista sulla valle fino a Macinaggio. il castello è stato costruito nel XII secolo e divenne noto come "U Castellacciu" nel XVI secolo, quando Giacomo Santa da Mare abbandonò la causa genovese, si alleò con Sampiero Corso e defezionò nell'esercito franco-turco. Nel 1553 i Genovesi fecero una rappresaglia distruggendo il castello, che è stato in seguito restaurato e poi raso al suolo da un incendio nel 1947.
Da qui un sentiero conduce dopo 300 m a Olivo e al Couvent St-François, un imponente edificio ricoperto di rampicanti che sembra uscito da un racconto gotico. Il convento e la chiesa adiacente, sormontata da una torre dell'orologio lunga ed esile, sono stati costruiti nel 1520 dai Francescani, che li hanno anche restaurati ne117l1. Oggi sono di proprietà privata e chiusi al pubblico.