Macinaggio, che costituisce l'estremità settentrionale della strada, lungo il lato orientale del capo, è anche il più grande insediamento a nord di Bastia. Il terreno tra Macinaggio e Barcaggio, sull'estrema punta della Corsica, fa parte di una zona protetta, chiamata il Site Naturelle de la Capandula: una splendida area da esplorare a piedi, che vanta alcune spiagge fantastiche. Conosciuta come "il promontorio sacro" ai tempi dei Romani per i suoi insediamenti cristiani, la punta del capo ha anche molte cappelle in rovina, come Santa Maria, vicino a Macinaggio. Nell'entroterra, gli otto minuscoli insediamenti di Rogliano, che si estendono spettacolari sulle pendici a 5 km da Macinaggio, sono stati per qualche secolo il feudo della famiglia da Mare, le cui torri e castelli sono sparsi sulle colline. Sul lato ovest della punta settentrionale, il principale punto d'interesse è Centuri-Port con il caratteristico porto a forma di ferro di cavallo.



Site Naturelle de la Capandula



La spiaggia cittadina di Macinaggio è piena di alghe e sporca, ma potete raggiungere alcune sorprendenti distese di sabbia bianca e mare pulito seguendo il sentiero al limite settentrionale della marina fino al Site Naturelle de la Capandula. La riserva, che si estende su 377 ettari di macchia spazzata dal vento e costa intatta tra Macinaggio e Barcaggio e comprende le deserte lles Finocchiarola e l'lle de la Giraglia, può essere attraversata soltanto a piedi, lungo un viottolo costiero che si inoltra in uno degli scenari più avvincenti dell'isola. Sebbene Capandula sia 0ff limit per i veicoli a motore, è possibile percorrere in auto i 2 km da Macinaggio fino alla Baie de Tamarone, le cui acque limpide e profonde la rendono un luogo ideale per fare immersioni e snorkelling. Anche il parcheggio qui delimita l'inizio della popolare passeggiata costiera attraverso la riserva, conosciuta come il "Sentier des Douaniers", per i doganieri genovesi che originariamente hanno creato il sentiero. Chiaramente segnalato con chiazze di vernice gialla, si snoda attraverso una serie di squisite insenature e torri di guardia in rovina fino a Barcaggio, una passeggiata, compreso il ritorno, di circa quattro ore. Ricordate che non ci sono sorgenti lungo la strada, quindi portatevi molta acqua potabile. Per i meno avventurosi, c'è un altro percorso circolare (1 h 30 min-2 h) che inizia alla Baie de Tamarone e comprende gran parte delle bellezze di Capandula. Dal parcheggio, seguite il Sentier des Douaniers lungo la linea della baia e intorno al promontorio fino a una seconda spiaggia, Plage des iles.

Le isolette brulle al largo della costa sono conosciute col nome di Iles Finocchiarola, dai finocchi selvatici che crescono in abbondanza sulle rocce della zona. Centinaia di gabbiani e cormorani affollano questa striscia di costa che, in marzo e in settembre, costituisce un punto di sosta per gli uccelli che migrano dal Nord Africa. Se vi trovate qui in questo periodo, cercate di vedere l'inafferrabile gabbiano di Audouin, con il suo distintivo becco rosso attorno al quale si svolge una fascia nera. Solo 2500 coppie sopravvivono ancora nel Mediterraneo e qui sono una specie protetta. Altre specie che potete aspettarvi di vedere sono il più comune gabbiano reale, grande, con la parte superiore grigia, le punte delle ali nere e il becco giallo; il gabbiano del Mediterraneo, con la testa nera; e forse una berta minore di Manx o una berta minore di Corro Sebbene simili al gabbiano per il loro aspetto, queste ultime specie dal dorsale marrone si distinguono per il modo in cui scivolano basse sul mare con le ali diritte e rigide.

Le isolette sono una riserva naturale, che si può visitare solo tra marzo e agosto, ed è fermamente proibito accendere fuochi e fare campeggio. Le escursioni in barca partono dalla marina di Macinaggio; il giro completo include una fermata sull'isoletta più grande cosicché gli entusiasti hanno la possibilità di fare birdwatching.

Mezz'ora dopo avere lasciato la Baie de Tamarone, si arriva a un sorprendente arco di mare turchese, conosciuto come la Rade de Santa Maria, sito di un'isolata cappella romanica. Innalzata sulle fondamenta di una chiesa del VI secolo, la Chapelle Santa Maria comprende una cappella del X e una del XII fuse in un unico edificio, da cui le due absidi contrastanti.
L'altra caratteristica distintiva della baia è l'enorme Tour Chiapelle. Spaccata in due e interamente circondata dall'acqua, la costruzione a tre piani, in avanzato stato di rovina, era una delle tre torri edificate sulla punta settentrionale del capo dai Genovesi nel XVI secolo (le altre sono a Tollare e a Barcaggio) come posti di guardia per avvistare i pirati mori, che procuravano sempre più guai. Man mano che Macinaggio assumeva un ruolo più importante, le torri venivano usate anche dagli ufficiali sanitari e dai doganieri, che controllavano il traffico marittimo con Genova. Pascal Paoli stabili qui la sua guarnigione nel 1761, dopo avere fallito il tentativo di conquistare Macinaggio e con in mente l'idea di costruire un porto rivale. Sei anni più tardi, per minare la posizione di Genova nella zona, Paoli inviò duecento uomini sotto il comando di Achille Murati per catturare la vicina isola di Capraia, che apparteneva a Genova sin dal 1507. La vittoria relativamente facile di Murati segnò l'inizio del declino dei Genovesi in Corsica.
Se girate a sud dalla Chapelle Santa Maria e seguite il sentiero oltre il fianco di una collina ricoperta di vigneti per circa trenta minuti, vi ritroverete infine alla Baie de Tamarone. Ricordate che si può fare questa passeggiata circolare anche seguendo una direzione oraria, se si gira a sinistra fuori dal parcheggio di Tamarone invece che a destra all'inizio del percorso, da dove si segue il sentiero nell'entroterra fino alla cappella e poi intorno alla costa.


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