| Site Naturelle de la Capandula
La spiaggia cittadina di Macinaggio è piena
di alghe e sporca, ma potete raggiungere alcune sorprendenti distese
di sabbia bianca e mare pulito seguendo il sentiero al limite settentrionale
della marina fino al Site Naturelle de la Capandula.
La riserva, che si estende su 377 ettari di macchia spazzata dal
vento e costa intatta tra Macinaggio e Barcaggio e comprende le
deserte lles Finocchiarola e l'lle de la
Giraglia, può essere attraversata soltanto a piedi,
lungo un viottolo costiero che si inoltra in uno degli scenari più
avvincenti dell'isola. Sebbene Capandula sia 0ff limit per i veicoli
a motore, è possibile percorrere in auto i 2 km da Macinaggio
fino alla Baie de Tamarone, le cui acque limpide e profonde la rendono
un luogo ideale per fare immersioni e snorkelling. Anche il parcheggio
qui delimita l'inizio della popolare passeggiata costiera attraverso
la riserva, conosciuta come il "Sentier des Douaniers",
per i doganieri genovesi che originariamente hanno creato il sentiero.
Chiaramente segnalato con chiazze di vernice gialla, si snoda attraverso
una serie di squisite insenature e torri di guardia in rovina fino
a Barcaggio, una passeggiata, compreso il ritorno, di circa quattro
ore. Ricordate che non ci sono sorgenti lungo la strada, quindi
portatevi molta acqua potabile. Per i meno avventurosi, c'è
un altro percorso circolare (1 h 30 min-2 h) che inizia alla Baie
de Tamarone e comprende gran parte delle bellezze di Capandula.
Dal parcheggio, seguite il Sentier des Douaniers lungo la linea
della baia e intorno al promontorio fino a una seconda spiaggia,
Plage des iles.
Le isolette brulle al largo della costa sono conosciute
col nome di Iles Finocchiarola, dai finocchi selvatici
che crescono in abbondanza sulle rocce della zona. Centinaia di
gabbiani e cormorani affollano questa striscia di costa che, in
marzo e in settembre, costituisce un punto di sosta per gli uccelli
che migrano dal Nord Africa. Se vi trovate qui in questo periodo,
cercate di vedere l'inafferrabile gabbiano di Audouin, con il suo
distintivo becco rosso attorno al quale si svolge una fascia nera.
Solo 2500 coppie sopravvivono ancora nel Mediterraneo e qui sono
una specie protetta. Altre specie che potete aspettarvi di vedere
sono il più comune gabbiano reale, grande, con la parte superiore
grigia, le punte delle ali nere e il becco giallo; il gabbiano del
Mediterraneo, con la testa nera; e forse una berta minore di Manx
o una berta minore di Corro Sebbene simili al gabbiano per il loro
aspetto, queste ultime specie dal dorsale marrone si distinguono
per il modo in cui scivolano basse sul mare con le ali diritte e
rigide.
Le isolette sono una riserva naturale, che si può
visitare solo tra marzo e agosto, ed è fermamente proibito
accendere fuochi e fare campeggio. Le escursioni in barca partono
dalla marina di Macinaggio; il giro completo include una fermata
sull'isoletta più grande cosicché gli entusiasti hanno
la possibilità di fare birdwatching.
Mezz'ora dopo avere lasciato la Baie de
Tamarone, si arriva a un sorprendente arco di mare turchese,
conosciuto come la Rade de Santa Maria, sito di un'isolata cappella
romanica. Innalzata sulle fondamenta di una chiesa del VI secolo,
la Chapelle Santa Maria comprende una cappella del X e una del XII
fuse in un unico edificio, da cui le due absidi contrastanti.
L'altra caratteristica distintiva della baia è l'enorme Tour
Chiapelle. Spaccata in due e interamente circondata dall'acqua,
la costruzione a tre piani, in avanzato stato di rovina, era una
delle tre torri edificate sulla punta settentrionale del capo dai
Genovesi nel XVI secolo (le altre sono a Tollare e a Barcaggio)
come posti di guardia per avvistare i pirati mori, che procuravano
sempre più guai. Man mano che Macinaggio assumeva un ruolo
più importante, le torri venivano usate anche dagli ufficiali
sanitari e dai doganieri, che controllavano il traffico marittimo
con Genova. Pascal Paoli stabili qui la sua guarnigione nel 1761,
dopo avere fallito il tentativo di conquistare Macinaggio e con
in mente l'idea di costruire un porto rivale. Sei anni più
tardi, per minare la posizione di Genova nella zona, Paoli inviò
duecento uomini sotto il comando di Achille Murati per catturare
la vicina isola di Capraia, che apparteneva a Genova sin dal 1507.
La vittoria relativamente facile di Murati segnò l'inizio
del declino dei Genovesi in Corsica.
Se girate a sud dalla Chapelle Santa Maria e seguite il sentiero
oltre il fianco di una collina ricoperta di vigneti per circa trenta
minuti, vi ritroverete infine alla Baie de Tamarone. Ricordate che
si può fare questa passeggiata circolare anche seguendo una
direzione oraria, se si gira a sinistra fuori dal parcheggio di
Tamarone invece che a destra all'inizio del percorso, da dove si
segue il sentiero nell'entroterra fino alla cappella e poi intorno
alla costa.
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